NO TURBOGAS A LAMA DI RENO!

Sito web del Comitato Popolare No Turbogas Lama di Reno


Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2010
- Fino ad oggi abbiamo raccolto già 10.300 FIRME !!


Il Comitato Noturbogas sta riorganizzandosi per prepararsi a far fronte ad
un’altra minaccia che incombe sul nostro territorio:

il progetto di costruzione di un INCENERITORE


all’interno della Cartiera De Medici di Marzabotto.

A breve verranno rese note le prossime iniziative contro il turbogas e contro l’inceneritore.
Rimanete in contatto con noi. Contiamo anche sul vostro aiuto.



TURBOPARADE - SABATO 28 MARZO 2009

Cittadini, associazioni e forze politiche, le più diametralmente opposte e con tanto di bandiere, sono stati in grado di sfilare insieme e manifestare un dissenso verso ciò che è comunemente reputato come un progetto che non ha senso per nessuno e che va a discapito della nostra salute, dell'ambiente e della salvaguardia e valorizzazione del nostro territorio.

Grazie a chi ha partecipato!


PER CREARE OCCUPAZIONE IN MODO SOSTENIBILE
PER IL BENESSERE DEL TERRITORIO
PER LA SALUTE DI TUTTI

NO A TURBOGAS, INCENERITORI E CENTRALI A BIOMASSE


SI ALL'ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI
SI ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA PER IL RICICLAGGIO DEI RIFIUTI



La protesta è sempre più evidente!!

Esponi anche tu uno striscione!


Lama di Reno dovrebbe essere interessata da un progetto per la costruzione di una serie di impianti per la generazione di energia elettrica. Nel corso di una riunione che il Comune ha organizzato la sera di Giovedì 7 Agosto 2008 il Sindaco di Marzabotto, Masetti, ha dichiarato che, per quanto riguarda l'unità principale, si tratta di un impianto turbogas da 50 MW.

In questa occasione i cittadini presenti sono stati informati del "Protocollo di Intesa" - datato 17 Luglio 2008 e che porta fra gli intestatari la "Regione Emilia-Romagna", la "Provincia di Bologna", la "Provincia di Modena", il "Comune di Spilamberto", il "Comune di Marzabotto", e la ditta "Dufenergy Italia S.p.A." (protocollo comunque non firmato dalla "Provincia di Modena").

Fino a poco tempo fa non ci eravamo mai posti il problema di cosa fosse un impianto turbogas e cosa ciò esso potesse rappresentare in termini di impatto/inquinamento ambientale; quindi abbiamo fatto una serie di ricerche, preso informazioni e raccolto documentazione che riteniamo presentino un quadro a dir poco allarmante per quanto riguarda gli effetti di questi impianti sulla salute e sull'ambiente.

Un'azione di protesta non può però essere svolta da un numero non rappresentativo di cittadini, bisogna essere tutti d'accordo ed agire assieme, in maniera apolitica perché questo è un problema che ci tocca tutti, al di là di ogni idea politica. E' per questo che chiediamo la Sua disponibilità ad appoggiare questa iniziativa FIRMANDO, come prima cosa, LA PETIZIONE che stiamo predisponendo e che invieremo agli organi competenti, compresi i Comuni limitrofi, per chiedere che nell'area dell'ex-Cartiera vengano costruiti impianti che utilizzino unicamente energie da fonti rinnovabili e non inquinanti.

Sappiamo tutti quanto possa essere dura e faticosa una protesta quale quella che intendiamo iniziare, ma crediamo che sia un nostro diritto, oltre che un dovere verso noi stessi e, ancor di più, verso i nostri figli, mobilitarci al fine di impedire che qualunque impianto inquinante e dannoso per la salute venga realizzato nell'area dove tutti viviamo, promuovendo a gran voce l'utilizzo delle fonti rinnovabili e non inquinanti.


Per informazioni più dettagliate è possibile scaricare la versione PDF di un volantino distribuito ai cittadini


Al fine di evitare fraintendimenti o ingiustificate speculazioni, il Comitato No Turbogas a Lama di Reno intende precisare la sua posizione rispetto al concetto di "fonti rinnovabili".

Per il Comitato, tale concetto è rappresentato dall'utilizzo di acqua, vento, sole e geotermia.

Quant'altro oggi venga assimilato al concetto di "fonte rinnovabile" non può essere da noi condiviso.

Riteniamo che assimilare alle fonti rinnovabili la combustione di qualunque materiale sia un puro, quanto improprio, esercizio semantico che nulla ha a che fare con la tutela della salute e la salvaguardia dell'ambiente.